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Comunicazione modifica statutaria

Comunichiamo ai soci e a chi programma di divenirlo che il Consiglio Direttivo ha apportato una modifica all’ ART. 18 dello Statuto dell’ Associazione.
Le quote sociali vanno pagate entro la fine di giugno di ogni anno. I soci che non adempiono a questo obbligo, perdono il diritto di appartenenza all’Associazione.
L’anno di associazione ha inizio con il 1° maggio e scade con il 30 aprile. Coloro che entrano a far parte dell’Associazione nella seconda metà dell’anno sociale sono comunque tenuti al pagamento dell’intera quota associativa.

Modificato come segue.

Le quote sociali possono essere corrisposte in qualsiasi giorno dell’anno, il loro ammontare varierà in base al periodo dell’anno già trascorso, in proporzione ai mesi di associazione rimanenti.

Il socio è tenuto a rinnovare la propria quota d’iscrizione negli anni successivi per il suo complessivo ammontare, entro e non oltre la fine del mese di febbraio di ogni anno. I soci che non adempiono a questo obbligo, perdono il diritto di appartenenza all’Associazione.

Comunichiamo ai soci e a chi programma di divenirlo che il Consiglio Direttivo ha apportato una modifica all’ ART. 18 dello Statuto dell’ Associazione.


Le quote sociali vanno pagate entro la fine di giugno di ogni anno. I soci che non adempiono a questo obbligo, perdono il diritto di appartenenza all’Associazione.
L’anno di associazione ha inizio con il 1° maggio e scade con il 30 aprile. Coloro che entrano a far parte dell’Associazione nella seconda metà dell’anno sociale sono comunque tenuti al pagamento dell’intera quota associativa.

Modificato come segue.

Le quote sociali possono essere corrisposte in qualsiasi giorno dell’anno, il loro ammontare varierà in base al periodo dell’anno già trascorso. In linea di massima si fissa che nel mese di giungo esse raggiungano la metà del valore totale stabilito per l’anno in corso. Tutti gli altri casi verranno stabiliti di volta in volta in proporzione.

Il socio è tenuto a rinnovare la propria quota d’iscrizione negli anni successivi per il suo complessivo ammontare, entro e non oltre la fine del mese di febbraio di ogni anno. I soci che non adempiono a questo obbligo, perdono il diritto di appartenenza all’Associazione.

 

I CREDITI AISCON

L’inserimento negli albi professionali di AISCON é regolato sulla base di crediti formativi. Se sei un medico, uno psicoterapeuta, un counsellor, un coach,  un operatore olistico, un naturopata o hai altra qualifica nell’ambito delle relazioni d’aiuto e sei interessato a entrare a far parte di un albo professionale gestito da AISCON inviaci il tuo cv.

La commissione scientifica valuterà il numero di crediti equipollenti al tuo percorso formativo e/o professionale.

 

Associazione Italo Svizzera di Counselling

Logo AISCONL’AISCON, Associazione Italo Svizzera di Counselling  è un’associazione di diritto svizzero senza fini di lucro nata per adempiere ai seguenti scopi:

  • Gestire l’Albo professionale dei counsellor in Italia e in Svizzera in pieno accordo con i parametri internazionali di tale professione e con le direttive CEE.
  • Promuovere gli studi e sostenere le organizzazioni che si adoperano nella ricerca di modelli alternativi al modello terapeutico nella gestione dei disagi psicologici e sociali.
  • Favorire la collocazione professionale dei counsellor sul mercato del lavoro e costituire per questi un punto di riferimento costante.
  • Realizzare pubblicazioni, convegni per approfondire lo studio del counselling e diffonderne la pratica.
  • Stipulare un’apposita assicurazione RC per tutti i soci regolarmente iscritti all’Albo.
  • Accreditare scuole e programmi di formazione in Counselling.
  • Stipulare alleanze e cooperazioni con associazioni estere attraverso le sue sedi svizzere, la sede italiana e quella inglese.
  • Favorire l’attività di ogni socio mediante attività di marketing, pubbliche relazioni e altre iniziative collegiali.
  • Promuovere studi e ricerche che abbiano il fine di conferire alla professione del counselling una sua precisa identità e dignità non in quanto “terapia alternativa”, ma in quanto “alternativa alla terapia”. Il counselling, infatti, non ha intenzioni terapeutiche, bensì antropologiche, filosofiche, educative, formative, umanistiche, sociologiche e vuole essere un modo diverso rispetto al paradigma terapeutico di affrontare le tematiche personali e relazionali.